Blobjects

Scoperto nuovo pianeta gigante

Scritto da anu il ago.28, 2009, in Avvistamenti, Informazioni e news, La via scientifica


livello 1livello 2livello 3livello 4livello 5 (1 voti, media: 3,00 su 5)
Loading ... Loading ...

Gli scienziati hanno scoperto un pianeta che non esiste, grande piu’ di 7 volte le dimensioni di Giove. L’individuazione, dicono, potrebbe alterare la nostra comprensione della dinamica orbitale dato che il pianeta proverrebbe da un’ altra galassia. Il pianeta è conosciuto come ” Jupiter caldo, ” un gigante di gas che orbita vicino alla stella Wasp-18, a circa 330 anni luce dalla terra. Il pianeta, Wasp-18b, è così vicino alla stella che completa un’orbita completa (il relativo ” anno”) in meno di un giorno terrestre. Dei più di 370 esopianeti — pianeti che orbitano tra le stelle tranne il nostro sole — scoperto finora, questo è appena il secondo con orbita così vicina. Il problema è che un pianeta cosi’ vicino dovrebbe essere consumato dalla relativa stella in meno di un milione anni, dicono gli autori all’università di Keele in GranBretagna. La stella Wasp-18 è conosciuta per avere circa un miliardo di anni e perché le stelle ed i pianeti intorno a loro si sono formati nello stesso tempo, Wasp-18b dovrebbe essere ridotto alla cenere da tanto tempo. Sono state rilasciate varie spiegazioni possibili, nessuna di loro molto soddisfacente. Una possibilità è che quel Wasp-18,(un “sole”) è mille volte meno energica del previsto. Questo significa che produce molto meno attrito sul pianeta del normale. Questa resistenza orbitale, che gli scienziati denominano il ” fattore di dispersione di marea, ” ritarda un pianeta ogni volta che circonda la relativa stella. Il pianeta non ha piu’ abbastanza energia per effettuare la relativa posizione, in modo da cadere nella stella ed essere inghiottito. Altra possibilita’ e’ che il pianeta sia stato “urtato” da un altro corpo celeste e di conseguenza avrebbe modificato la sua rotta, trovandosi da un momento all’ altro nelle vicinanze di questa stella. La possibilità finale è che manca qualche cosa alle conoscenze, di conseguenza i calcoli sono errati. L’esempio più vicino di simile mistero è la luna di Marte, Phobos. Orbita intorno a Marte ad una distanza di soltanto 5.600 miglia. (La nostra luna orbita intorno alla terra a 40 volte questa distanza.) L’orbita di Phobos’ dovrebbe indurlo ad arrestarsi su Marte in appena 30 milioni di anni, una frazione dell’età di 4.5 miliardi-anno del sistema solare. ” Forse realmente manca una certa chiave di fisica, ” Hamilton ha scritto nel suo commento. Una risposta e’ potuto venire da Hellier: se l’orbita di Wasp-18b realmente sta decadendo al tasso previsto, gli effetti dovrebbero essere misurabili nella decade prossima.
Continuano ad aumentare le situazioni “strane” nel nostro sistema solare e come sempre continueremo a monitorarle e ad informarvi sulle notizie che circolano in tutto il mondo, molte delle quali, da noi non arrivano o passano semplicemente in tv tra una partita di calcio e le estrazioni del lotto.
Poveri noi!


1 Comment for this entry

Scrivi un commento

SIti amici